Guida

Importare un'auto dalla Germania: costi, documenti e tempi

14 ottobre 2026 9 minuti di lettura

Comprare su mobile.de o Kleinanzeigen e portare l'auto in Italia può far risparmiare, ma solo se i costi sono calcolati per intero e i documenti sono in ordine fin dall'inizio. Questa guida segue il percorso nell'ordine in cui lo affronti: documenti tedeschi, targa per il trasferimento, trasporto, nazionalizzazione in Italia, IVA e voci di costo.

1. Il percorso in sintesi

Importare un'auto significa portare un veicolo già immatricolato in Germania a una nuova immatricolazione in Italia. Le fasi sono sempre le stesse, anche se i dettagli cambiano da caso a caso:

  1. Verifica del veicolo e dei documenti prima di pagare.
  2. Acquisto con fattura corretta, che dichiari il regime IVA applicato.
  3. Cancellazione dal registro tedesco e targa per il trasferimento.
  4. Trasporto in Italia.
  5. Pratica di immatricolazione italiana, con eventuale revisione o accertamenti, IVA se dovuta e IPT.

Il vantaggio economico, quando esiste, nasce dalla differenza di prezzo tra mercati. Il rischio nasce dai costi accessori e dai tempi, che incidono sul margine di un commerciante e sul prezzo finale di un privato.

2. I documenti tedeschi da avere

Zulassungsbescheinigung Teil I e Teil II

La Zulassungsbescheinigung Teil I è la carta di circolazione (il vecchio Fahrzeugschein). La Teil II è il documento di proprietà (il vecchio Fahrzeugbrief). Per esportare l'auto servono entrambe: senza la Teil II non si dimostra la titolarità e l'immatricolazione italiana si complica molto.

COC e documenti di omologazione

Il COC (Certificate of Conformity) è il certificato di conformità rilasciato dal costruttore. Avere il COC semplifica l'omologazione in Italia perché attesta che il veicolo è conforme al tipo approvato. Richiederlo al costruttore ha un costo e dei tempi: meglio farlo prima, o verificare che il venditore lo abbia già.

Fattura e prova di acquisto

La fattura deve identificare venditore, acquirente, veicolo (telaio) e regime IVA. Per un acquisto tra operatori, devono comparire le partite IVA di entrambi. Per approfondire i casi, vedi la guida su IVA e regime del margine.

Revisione tedesca (HU) e libretto di manutenzione

La Hauptuntersuchung (HU, la revisione tedesca) in corso di validità è richiesta, tra l'altro, per ottenere la targa di esportazione. Non sostituisce la revisione italiana ove necessaria, ma è un buon indicatore dello stato dell'auto. Il libretto dei tagliandi tedesco, completo, è spesso uno dei motivi per cui l'auto vale di più.

Attenzione

Prima di pagare, controlla che il telaio sui documenti coincida con quello punzonato e che l'auto non risulti rubata. Vedi la guida come sapere se un'auto è rubata.

3. Targhe per il trasferimento: Kurzzeitkennzeichen e Ausfuhrkennzeichen

Un'auto cancellata dal registro tedesco non può circolare con la vecchia targa. Per spostarla servono targhe temporanee, e qui vanno distinte due categorie.

I requisiti precisi cambiano da una Zulassungsstelle all'altra: orari, documenti, costi, tempi di rilascio. Chiedi il dettaglio all'ufficio competente del luogo di residenza del venditore o del compratore, a seconda di chi richiede la targa. Chi cancella l'auto prima di esportarla, e non dopo, evita i problemi di intestazione e di assicurazione del venditore.

4. Trasporto: su strada o su carro

Le opzioni sono due, con compromessi diversi.

Trasporto su carro (bisarca o autotrasportatore)

L'auto viaggia senza accumulare chilometri e senza rischi di guida. Il costo dipende dalla distanza, dal numero di auto trasportate e dal periodo. Chiedi sempre una copertura assicurativa del trasporto e una verifica dello stato dell'auto alla consegna, con foto alla partenza e all'arrivo.

Trasferimento su strada con targa di esportazione

Costa meno del carro quando il percorso è breve, ma aggiunge chilometri, carburante, rischio di guasto e tempo di una persona. Serve una copertura assicurativa valida per il tragitto. Per un commerciante che importa più auto, il rapporto costo/tempo tende a favorire il trasporto organizzato.

In entrambi i casi, definisci per iscritto chi si fa carico di costi e rischi fino alla consegna, soprattutto se l'acquisto avviene con un venditore che non conosci.

5. Nazionalizzazione in Italia

La pratica di immatricolazione si svolge presso gli uffici competenti (Motorizzazione, o un'agenzia/STA che segue la pratica per conto tuo). I servizi e le informazioni ufficiali sono sul Portale dell'Automobilista. In sintesi:

Per alcuni acquisti intracomunitari di veicoli esiste anche un obbligo di comunicazione alle amministrazioni competenti: l'agenzia che segue la pratica sa dirti se si applica al tuo caso.

6. IVA: il quadro in sintesi

L'IVA è la voce che più cambia da un caso all'altro e che più spesso sorprende. In estrema sintesi:

Per un rivenditore, l'IVA da versare con F24 prima dell'immatricolazione di un'auto acquistata in un altro paese UE è un passaggio obbligato. Tutti i casi, con riferimenti normativi, sono nella guida IVA sulle auto usate: regime del margine e acquisti dall'estero. Per le decisioni fiscali vale sempre la verifica con il tuo commercialista.

7. Le voci di costo da mettere nel conto

Il prezzo in annuncio è solo una parte. Prima di fare un'offerta, somma queste voci, con preventivi aggiornati e non con cifre di memoria.

VoceDa chi dipende
Prezzo di acquistoAnnuncio e trattativa
IVA (se dovuta in Italia)Regime del venditore e qualifica dell'acquirente
COCCostruttore e marca
Cancellazione e targa di esportazioneZulassungsstelle e assicuratore
TrasportoDistanza e modalità
Revisione/accertamenti in ItaliaEtà del veicolo e documenti
Immatricolazione, emolumenti, bolliTariffe ufficiali
IPTProvincia e kW
Agenzia praticheTariffa dell'agenzia

Aggiungi una riserva per imprevisti: un ritardo nella consegna dei documenti o un accertamento in più costa giorni di fermo, e l'auto ferma non si vende.

Il costo di import, calcolato prima di offrire

Auto Copilot cerca su mobile.de e Kleinanzeigen insieme ai portali italiani e include un calcolatore dei costi di import da Germania, Francia, Spagna, Polonia, Romania e Regno Unito. Oggi è aperto ai dealer del programma pilota, gratis in cambio di feedback.

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8. Tempi e come non perderli

Non esiste una durata standard affidabile: dipende da quanto sono completi i documenti, da quanto è carico l'ufficio e da eventuali accertamenti. Si possono però evitare i ritardi più comuni.

Errori frequenti

9. Dove Auto Copilot semplifica l'import

Nella dashboard cerchi su 21 portali di annunci in 7 paesi, tra cui mobile.de e Kleinanzeigen per la Germania, con unione degli annunci duplicati. Dall'annuncio puoi stimare i costi di import con il calcolatore dedicato e confrontare il totale con il Deal Score, la stima del prezzo di mercato.

Le voci fiscali e di immatricolazione restano da verificare con il tuo commercialista e con l'ufficio competente: il calcolatore ti serve a decidere se vale la pena di approfondire, non a sostituire la pratica.

Domande frequenti

Quali documenti servono per importare un'auto dalla Germania?

In genere la Zulassungsbescheinigung Teil I (carta di circolazione) e Teil II (documento di proprietà), la fattura o il contratto di acquisto, il certificato di conformità COC se disponibile e la prova della cancellazione dal registro tedesco. L'elenco esatto dipende dal caso e va confermato con l'ufficio italiano o con l'agenzia che segue la pratica.

Che differenza c'è tra Kurzzeitkennzeichen e Ausfuhrkennzeichen?

Il Kurzzeitkennzeichen è una targa a breve validità pensata per spostamenti in Germania; l'Ausfuhrkennzeichen è la targa di esportazione per portare il veicolo all'estero e immatricolarlo lì. Per un'importazione in Italia è il secondo il riferimento, ma conviene verificare con la Zulassungsstelle tedesca.

Posso guidare l'auto dalla Germania all'Italia?

È possibile se il veicolo ha una targa valida per l'estero e una copertura assicurativa adatta, come la targa di esportazione con relativa assicurazione. In alternativa si trasporta su carro. Valuta costi, rischio e logistica caso per caso.

Quanto tempo ci vuole per immatricolare in Italia un'auto tedesca?

Dipende dalla completezza dei documenti, dalla necessità di accertamenti presso la Motorizzazione e dall'ufficio competente. Non esiste un tempo fisso: i ritardi più comuni nascono da documenti mancanti o da un pagamento dell'IVA non in ordine.

Quanta IVA si paga su un'auto comprata in Germania?

Dipende da chi vende, da chi compra e dal regime applicato. Un'auto acquistata in regime del margine non ha IVA esposta; un'auto venduta con IVA a un acquirente identificato ai fini IVA segue le regole degli acquisti intracomunitari. I dettagli sono nella guida sull'IVA delle auto usate.